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FOTO PRESENTI 3 |
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WASSILY KANDINSKY – GABRIELE MUNTER
KANDINSKY, KOCHEL -ALPEGGIO AI MARGINI DEL BOSCO,1902
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WASSILY KANDINSKY – GABRIELE MUNTER
G.MUNTER, PAESAGGIO A KALLMUNZ
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WASSILY KANDINSKY – GABRIELE MUNTER
G.MUNTER, NATURA MORTA CON SPECCHIO VERDE, 1910
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Il sodalizio artistico tra Gabriele Munter e Kandinsky comincia a Monaco alla fine del sec. XIX, dove Gabriele segue i corsi di Kandinsky tenuti alla scuola Phalanx. La loro relazione dura fino al 1916 e questi sono anni di sperimentazione e di intensa ricerca pittorica. Durante le estati trascorse a Murnau sulle Alpi bavaresi, tra il 1908 e il 1910, è proprio con la compagna e con la coppia Jawlensky-Werefkin che Kandinsky definisce ulteriormente il senso fondamentale della propria arte. Nel 1910 raccoglie, infatti, i suoi scritti teorici ne Lo spirituale nell’arte, dove esprime la convinzione che “in arte le cose non dipendono dal formale, ma da un desiderio interiore (contenuto) che delimita il dominio del formale”. La sua pittura cerca di costruire un ordine percettivo e concettuale diverso, ma non arbitrario. Nonostante sia stata inevitabilmente influenzata dall’eccezionale talento del suo compagno, Gabriele non ne viene schiacciata. Coglie e percepisce per prima la ricchezza di suggestioni dell’ambiente e della creatività artigianale della tradizione bavarese, come le pitture su vetro. Proprio grazie a lei all’interno del Blaue Reiter è stato riconosciuto il valore dell’arte popolare come fonte d’ispirazione. Dopo la separazione dal suo compagno e maestro, avvenuta nel 1921, Gabriele si ritira a Murnau dove vive fino alla morte (1962). Negli stessi anni la pittura di Kandinsky diventerà faro ispiratore per le ricerche artistiche del 1900.
G.Munter, Kandiskij
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